DOCUMENTI PUBBLICI
COMPENSAZIONE TRA CONTRIBUTI E CREDITI TRIBUTARI: IL NO DELLA CORTE DEI CONTI SARDEGNA
La Corte dei Conti per la Sardegna, con la Delibera n. 159 del 23 aprile 2026, si è pronunciata su un quesito posto da un Comune in merito alla possibilità di procedere alla compensazione tra crediti tributari vantati dall’ente nei confronti dei cittadini e somme da erogare agli stessi a qualsiasi titolo, comprese quelle derivanti da trasferimenti regionali vincolati.
L’ente chiedeva, in particolare, se fosse possibile applicare la compensazione prevista dall’art. 23 del D.lgs. n. 472/1997 nei confronti di tributi locali definitivamente accertati, esigibili e notificati, e se tale operazione risultasse compatibile con i principi della contabilità pubblica.
La Sezione regionale di controllo ha espresso parere negativo, richiamando l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione secondo cui, in materia tributaria, la compensazione costituisce un’eccezione alle ordinarie regole civilistiche ed è ammessa esclusivamente nei casi espressamente previsti dalla legge.
Secondo i giudici contabili, il sistema tributario è caratterizzato da un’attività vincolata, nella quale le operazioni di versamento, riscossione e rimborso devono avvenire nel rispetto delle specifiche disposizioni normative. In tale contesto, non è possibile introdurre forme di compensazione non previste espressamente dall’ordinamento.
La Corte evidenzia inoltre che l’art. 52 del D.lgs. n. 446/1997, che attribuisce a Comuni e Province potestà regolamentare in materia di entrate proprie, non consente di estendere tale autonomia fino a introdurre meccanismi compensativi. La norma, infatti, riguarda esclusivamente le modalità di gestione ed esazione delle entrate locali, senza incidere sulla disciplina sostanziale dell’obbligazione tributaria.
Ulteriore elemento di criticità riguarda il rispetto del principio di integrità del bilancio, sancito dall’art. 162, comma 4, del TUEL. La Corte osserva che i debiti tributari iscritti tra i residui attivi devono essere rappresentati contabilmente in modo corretto e trasparente; l’eventuale compensazione con somme da erogare ai contribuenti altererebbe la corretta evidenziazione delle riscossioni e dei pagamenti nei documenti contabili dell’ente.
La pronuncia conferma quindi un orientamento rigoroso in materia di compensazione tributaria, ribadendo la necessità per gli enti locali di attenersi alle procedure previste dalla normativa vigente e ai principi fondamentali della contabilità pubblica.
Scarica gli allegati:
2026_deliberaccsardegna_159_23aprile_compensaz.pdf