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SOCIETÀ PARTECIPATE: NUOVI MARGINI DI FLESSIBILITÀ SUI COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI

 

Con la deliberazione n. 11/2026, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti introduce un’importante apertura in materia di compensi degli amministratori delle società partecipate.

In particolare, viene riconosciuta la possibilità di superare i limiti fissati sulla base della spesa sostenuta nel 2013, una soglia originariamente prevista come misura temporanea ma rimasta in vigore per oltre dieci anni, risultando oggi in molti casi non più adeguata rispetto all’evoluzione delle società.

La Corte evidenzia che, in presenza di una crescita significativa sotto il profilo delle attività svolte, della struttura organizzativa o della complessità gestionale, gli enti possono adottare criteri alternativi per la determinazione dei compensi. Tali criteri dovranno fondarsi su parametri oggettivi, quali il fatturato, il patrimonio netto e i risultati economici conseguiti.

L’eventuale adeguamento dovrà essere adeguatamente motivato e deliberato nel rispetto delle disposizioni del Codice civile, attraverso decisioni dell’assemblea o del consiglio di amministrazione.

Rimane in ogni caso centrale il ruolo di controllo della Corte dei conti, chiamata a verificare la congruità delle scelte adottate dagli enti.

La pronuncia sottolinea, infine, l’esigenza di un aggiornamento della disciplina vigente, anche al fine di rendere le società partecipate maggiormente attrattive per professionalità qualificate.

 

https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCPUG/11/2026/QMIG